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Non mi leggevi

Come se una luce si fosse accesa,
s’accese una luce mentre nuotavo
e mentre bolle piccole
m’uscivano dal naso.

Era un figlio nel futuro,
s’un banco di scuola
che più non era un banco,
con un quaderno e una matita
che non erano più matita o più quaderno
di quanto prima non lo fossero
un divano od un cuscino.

Era un futuro con dentro una figlia
persa nel respiro di suo padre,
resa d’angoscia in angoscia fragile,
colpevole d’amore in disamorato tempo,
anch’esso fragile per quanto duro fosse
il dentro viverci e lo svegliarsi dentro
le lenzuola dal colore indistinto

– forse perché lontano nel tempo –

 e sotto una luce accesa
come quella che s’accese
a rivelarmi il buio.

Camminavi a piccoli passi nella notte,
tu che mi leggi e no,
non mi leggevi.

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Informazioni su simonebocchetta

"o con ragione, o senza ragione, o contro di essa, io non voglio morire. E quando infine morirò, se morirò definitivamente, non mi sarò lasciato morire, ma mi avrà ucciso il destino umano" (M. De Unamuno, Del sentimento tragico della vita).

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