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Deragliata

Ti trovo deragliata,
con una vescica al posto del viso,
e non so come ti chiami.

In quel sentiero dell’oblio
ch’è via Boezio umile e schiva
camminavi con un’ombra umana
ma con una voce quasi arcana
ed ora, dopo un alto tuono,
sotto la pensilina aspetti
non d’entrare nell’albergo
ma che spiova.

Non spioverà mai
e sì, può piovere per sempre,
checché ne dica quel ragazzo
ch’è ormai morto
e ch’avrà i capelli ricci per l’eterno,
ma ora rispondimi senza mentire
e presto: come posso fare
a parlar di te
se solo ti ho visto in un secondo
in cui di pianto illuminavi
noia e mondo?

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Informazioni su simonebocchetta

"o con ragione, o senza ragione, o contro di essa, io non voglio morire. E quando infine morirò, se morirò definitivamente, non mi sarò lasciato morire, ma mi avrà ucciso il destino umano" (M. De Unamuno, Del sentimento tragico della vita).

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