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Cose altrui/14 – J. Guitton

Accetta i tuoi limiti da tutte la parti. Il limite dà la forma, che è una condizione della pienezza.

Jean Guitton, Il lavoro intellettuale, Edizioni Paoline, Roma 1970, p. 228.

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"o con ragione, o senza ragione, o contro di essa, io non voglio morire. E quando infine morirò, se morirò definitivamente, non mi sarò lasciato morire, ma mi avrà ucciso il destino umano" (M. De Unamuno, Del sentimento tragico della vita).

5 risposte a “Cose altrui/14 – J. Guitton

  1. Il pensiero di J. Guitton è condivisibile, benché l’ansia di infinito, di illimitato affascini molto di più del limite, almeno nella poesia.

  2. L’etimologia lo chiarisce: in-finito = non finito.
    Finis, in latino, è il confine, il limite, quindi “infinito” è “illimitato”.

  3. Senza il nostro limite non potremmo sperimentare l’infinito al di fuori di noi.

    http://wp.me/p4620n-bZ

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