Cosa accade

Cosa accade
mentre m’abbracci nella notte?

Quel ch’accade nel momento
in cui m’abbracci di giorno,
ma con la luce spostata altrove.

Rotando, s’addensano
piccole selve d’olivi
che con umana pietà
non umana si dice
non vollero crocifiggere
il Cristo.

A diventar nodosi 
si prende l’abitudine,
duri, teneramente utili
sotto la luce delle campanule.

Suona un qualcosa che ci dice 
di riprendere le spoglie dei morti,
sollevarle, spostarle
dopo anni dieci e ricordarle
vivendo comunque seduti vicino,
felici e riluttanti.

Restia mi dici: “resta…”

lottando contro il sonno
ad armi impàri.

Con lo studio,
l’esercizio vanitoso,
affievoliamo il vento che c’irride
e andiamo avanti ancora un poco.

Sullo sfondo, un paesaggio
nella burrasca, instabile.

Cosa accade
mentre m’abbracci di giorno?

Quel ch’accade nel momento
in cui m’abbracci di notte,
ma con luce sopra.

Si spira
costanti, periodici, locali,
raramente regnanti o dominanti.

Supremazia possente, dov’eri
quando morirono tua madre la Pazienza 
o tuo figlio, il Furore 
innamorato del Nulla?

Pronomi indefiniti,
con sempre maggiore autonomia
ci ritroviamo
a-spettatori con l’affanno,

nell’attesa del fulmine cieco
che riconosca anche il nostro dolore.

Capodanno (Gramsci)

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa dei cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
(Antonio Gramsci)

Capodanno (Leopardi)

Passeggere: “Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?'”.
Venditore: “Speriamo”. 
GIACOMO LEOPARDI